Qual è la differenza tra il monitoraggio e la valutazione di un progetto?

2018-02-05T11:15:20+01:005 febbraio 2018|Categories: Articoli, Risorse|0 Commenti

Nell’ambito dell’elaborazione e gestione di un progetto le parole monitoraggio e valutazione sono talvolta considerate sinonimi, pronunciate quasi sempre insieme, come a diventare un unico termine; più raramente invece si ha la netta cognizione del loro significato e delle loro specifiche differenze.

Il monitoraggio e la valutazione, infatti, sono strettamente correlati: entrambi sono strumenti necessari per stimare e dimostrare l’attuazione dei progetti e valutarne gli impatti e le conseguenze in termini quantitativi e qualitativi.

Ma la valutazione non può sostituirsi al monitoraggio, né, viceversa, il monitoraggio alla valutazione. Agiscono in maniera simile, ma forniscono informazioni diverse.

Le informazioni che vengono rilevate sistematicamente durante il processo di monitoraggio sono cruciali per il successo dell’attività valutativa.

“Il monitoraggio consiste nella rilevazione e registrazione sistematica d’atti di un processo allo scopo di confrontare lo svolgimento reale, in un dato periodo, con quello inizialmente prestabilito”. Il monitoraggio è, quindi, un procedimento continuo di raccolta di dati e informazioni sull’andamento del progetto che avviene per la tutta la sua durata.

“La valutazione esprime un giudizio sul valore di un intervento in relazione a criteri e regole prestabiliti. Il giudizio riguarda principalmente i bisogni ai quali l’intervento deve rispondere e gli effetti prodotti dall’intervento stesso. La valutazione si basa su un’informazione espressamente raccolta e interpretata per produrre un giudizio che può riferirsi ad esempio: all’efficacia di un programma; al rapporto costi/benefici di un progetto; alla fondatezza di una politica; alla qualità di un servizio pubblico” (Massoni V. 2002).

A partire dai dati raccolti attraverso l’attività di monitoraggio, si attiva un processo di comparazione e analisi, tale da consentire di esprimere giudizi in merito alla bontà di ciò che si intende fare, di ciò che si è fatto, di ciò che sarà possibile fare in futuro sulla scorta di tale esperienza.

Dunque, seppur strettamente correlati, monitoraggio e valutazione, hanno importanti differenze che è sempre utile avere in mente. A tal proposito, quando abbiamo dei dubbi, torniamo a dare uno sguardo a questo schema: ci ricorderemo immediatamente e a colpo d’occhio la differenza tra valutazione e monitoraggio e il loro specifico significato.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.