Come valutare un progetto nel Sociale?

2018-01-22T12:12:40+01:00 22 gennaio 2018|Categories: Articoli, Risorse|0 Commenti

Innanzitutto è utile chiederci: cosa s’intende per valutazione? Provando a rispondere a questa domanda, seppur non esista una definizione univoca e universale, che vale a prescindere dall’oggetto da valutare, possiamo affermare, in termini generali, che “la valutazione esprime un giudizio sul valore di un intervento in relazione a criteri e regole prestabiliti. Il giudizio riguarda principalmente i bisogni ai quali l’intervento deve rispondere e gli effetti prodotti dall’intervento stesso” (Massoni V. 2002).

Le ragioni della valutazione

Ma perché è importante la valutazione di un progetto? Possiamo affermare che la valutazione ha una sua utilità, persegue cioè degli obiettivi specifici. Gli obiettivi principali della valutazione sono:

  • verificare se le azioni intraprese rispondono ai bisogni individuati: un intervento sostenuto da fondi pubblici, in particolare, può essere giustificato solo se intende soddisfare bisogni o risolvere problemi socio-economici. La valutazione ex ante verifica la reale esistenza di questi problemi e quella ex post ci informa del superamento o meno di tali problemi;
  • migliorare gli interventi: la valutazione offre l’opportunità di apprendere cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato, e perché, nel nostro progetto. Le lezioni tratte dall’esperienza possono, quindi, portare dei miglioramenti alla strategia di realizzazione delle attività;
  • rendere conto dei risultati ottenuti (accountability): la valutazione consente di informare le autorità politiche, i destinatari degli interventi e i cittadini dei risultati ottenuti e dell’uso delle risorse impegnate.

Le fasi della valutazione

La valutazione si attua durante tutto il ciclo di vita del progetto. Si possono distinguere quattro diverse forme di valutazione che avvengono in momenti diversi e con obiettivi distinti.

  • Valutazione ex ante: ha luogo all’inizio del ciclo del progetto, prima della sua adozione. Essa aiuta ad assicurare che l’intervento sia il più pertinente e coerente possibile. Per questa ragione essa è strettamente legata all’analisi dei bisogni dei beneficiari e del contesto. Le informazioni raccolte in questo primo momento valutativo vengono messe in relazione con l’ipotesi di progetto che si intende realizzare, considerando in che misura esso è in grado di rispondere ai bisogni e alle problematiche individuate, apportare un effettivo cambiamento sia per i soggetti che per il contesto, quanto l’investimento in risorse è congruo con i benefici ipotizzati, qual è il livello di innovazione e di trasferibilità della proposta.
  • Valutazione in itinere: viene effettuata nel corso della realizzazione del progetto, nei suoi momenti cruciali, in coincidenza con il passaggio da una fase all’altra o al raggiungimento di un risultato intermedio (milestone). Essa mostra se sono state rispettate le intenzioni originali del progetto e mette in luce anche se gli obiettivi iniziali mantengono la loro rilevanza. La sua funzione principale è agevolare aggiustamenti del programma in corso, ovvero produrre un feedback diretto a migliorare gli interventi proposti. È condizionata dai dati rilevati dal sistema di monitoraggio.
  • Valutazione finale: ha per oggetto la verifica conclusiva dei risultati effettivamente conseguiti attraverso l’analisi dell’impatto, dell’efficacia, dell’efficienza e della sostenibilità degli interventi realizzati. Riconsidera e giudica l’intero progetto e ha l’obiettivo di render conto dell’uso delle risorse. Si esprime sui fattori di successo e di fallimento e sulla sostenibilità dei risultati e dell’impatto del progetto.
  • Valutazione ex post: si colloca dopo un certo periodo di tempo dalla fine del progetto (un anno o più a seconda della sua complessità) e verifica gli effetti a lungo termine. Ha l’obiettivo di esprimere un giudizio circa l’impatto delle azioni proposte. Si ricollega alle valutazioni effettuate ex ante al momento della stessa progettazione dell’intervento, per verificare se i bisogni inizialmente rilevati hanno trovato una giusta risposta.

Il piano di valutazione

Ogni tipo di valutazione di un progetto non può essere lasciata all’improvvisazione (come ogni altra sua parte, del resto). Il piano di valutazione è uno strumento che può aiutarci a pianificare una valutazione rigorosa ed efficace e può essere una line guida comune a tutti i diversi attori interessati alla valutazione, facilitando anche il lavoro del team. È utile predisporre il piano di valutazione prima dell’avvio del progetto. In esso si stabilisce:

  • perché si valuta: qual è lo scopo della valutazione, chi userà i risultati del processo valutativo e a cosa serviranno;
  • che cosa si valuta: quali aspetti ci interessa valutare e rispetto a quali obiettivi;
  • come avviene la valutazione: quali fonti di verifica, metodi di raccolta dei dati, indicatori verranno utilizzati;
  • chi è responsabile della valutazione: quali sono le competenze necessarie, chi deve partecipare al processo valutativo, a chi si deve destinare il compito della valutazione (interna – esterna);
  • quando valutare: in quale momento è cruciale raccogliere e interpretare le informazioni;
  • le risorse: di quante risorse finanziarie si necessita per implementare il piano di valutazione;
  • a chi sono destinate le informazioni: chi è il pubblico cui devono essere trasferiti gli esiti della valutazione.

Il piano di valutazione è un documento dinamico che può venire aggiornato. Esso costituisce una prima traccia per definire e condurre le attività di valutazione lungo tutte le fasi del progetto. La presentazione di una richiesta di contributo richiede la descrizione di un piano che mostri in che modo si intende sottoporre il progetto a valutazione. L’entità della valutazione deve essere stabilita in funzione del progetto. In presenza di piccoli progetti può bastare una verifica di un numero limitato di aspetti. I progetti di maggiore entità esigono l’elaborazione di informazioni più particolareggiate.

In ogni caso può essere utile fare riferimento agli specifici criteri contenuti nel piano di valutazione, al fine di elaborare il proprio piano, personalizzandolo quanto più possibile rispetto alle peculiarità dello specifico progetto; perché, ricordiamolo, se non esiste un progetto uguale a un altro, non può esistere neanche un piano di valutazione uguale a un altro.

Amministratore di Social Host

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