Dati Censimento permanente sulle istituzioni non profit

2017-12-20T21:24:58+01:0020 dicembre 2017|Categories: Articoli, Notizie dal Sociale, Risorse|0 Commenti

Presentati oggi dall’ISTAT i dati del primo Censimento permanente sulle istituzioni non profit.

Dal 2011 le organizzazioni non profit sono cresciute dell’11,6% con ben 336.275 istituzioni attive in Italia. Aumenti particolarmente sostenuti si registrano in Campania (+33%), Lazio (+29,5%) e, in misura più contenuta, in Lombardia (+14,1%) e Sardegna (+12,2%).

Il Lazio e la Lombardia sono regioni con la maggiore presenza di organizzazioni non profit con, rispettivamente, il 9,2 e il 15,7.

Molto interessanti i dati che riguardano le risorse umane impiegate. Nelle organizzazioni portano il loro contributo 5.528.760 volontari e 788.126 lavoratori dipendenti.

In media, l’organico è composto da 16 volontari e 2 dipendenti. La tipologia di risorse umane impiegate, tuttavia, varia notevolmente anche in relazione alle attività svolte. Nei settori della Sanità, Sviluppo economico e coesione sociale c’è, in media, una presenza molto più elevata di
dipendenti pari rispettivamente a 15 e 14 unità di personale. Nel Nord-est e nel Centro si rilevano i rapporti più elevati di volontari (pari rispettivamente a 1.221 e 1.050 persone per 10 mila abitanti) mentre in termini di dipendenti  il Nordovest e il Nord-est presentano il rapporto più elevato (169 e 156 addetti ogni 10 mila abitanti).

Per quanto riguarda il Sud dal 2011 c’è stata una crescita particolarmente sostenuta in termini sia di dipendenti (+36,1%) sia di volontari (+31,4%).

Cosa sono i censimenti permanenti?

I censimenti dell’anno 2010-2011 chiude l’era dei censimenti a cadenza decennale. Coerentemente con le politiche di sviluppo dettate in ambito europeo l’Istat propone “un nuovo modello organizzativo, tecnologico e metodologico volto alla piena valorizzazione del potenziale informativo disponibile”. Il nuovo approccio prevede la realizzazione di censimenti permanenti, con registri statistici basati sull’utilizzo integrato di fonti amministrative e sullo svolgimento di rilevazioni statistiche. Con l’obiettivo di aumentare quantità e qualità dell’offerta informativa valorizzandone la multidimensionalità.

Per saperne di più la pagina dell’ISTAT in cui è possibile scaricare il pdf con testo integrale e nota metodologia dell’indagine, un articolo del Corriere della sera che discute i dati e l’articolo del 17 dicembre, sul nostro blog, con presentazione di evento e programma.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.