Un progetto è un sogno, con delle scadenze (C. Kaneklin)

2017-10-10T11:26:27+02:0016 dicembre 2016|Categories: Articoli|0 Commenti



​Negli ultimi 30 anni, con l’affermarsi di strumenti di politica sociale quali concorsi, finanziamenti e gare d’appalto, per offrire interventi e servizi, le Organizzazioni profit e no profit hanno implementato un modello organizzativo che consentisse di lavorare per progetti.

La progettazione è diventata un’esigenza soprattutto in rapporto a “politiche sociali sempre più proiettate verso una gestione esternalizzata dei servizi” (De Ambrogio et al. 2013).

In alcuni casi questa esigenza diviene tanto pressante da essere spesso vissuta come una formalità lontana dal lavoro quotidiano e scissa da ogni dimensione di operatività, soprattutto per quanto riguarda la fase di monitoraggio e valutazione progettuale.

Tuttavia la progettazione apre alla possibilità di offrire progetti innovativi perché permette di esplorare bisogni ancora sconosciuti del contesto sociale.  Inoltre è “fondamentale per evitare i rischi (sempre presenti in questo campo) di limitare l’intervento a una logica semplicemente di tamponamento delle urgenze” (De Ambrogio et al.2013).

 

 

La progettazione obbligo o risorsa?

 

La progettazione partecipata può rendere ogni progetto una risorsa per le organizzazioni implicate.

La costruzione di un buon partenariato infatti oltre a massimizzare le possibilità di approvazione delle proposte presentate (quasi ogni bando chiede il coinvolgimento attivo di diversi attori sociali) fa di ogni progetto un’opportunità di crescita professionale per gli attori coinvolti; attivando un processo che aumenta la qualità gli interventi.

Ecco perché:



• il problema è esplorato da differenti prospettive con la proposta di strategie di intervento in continuità rispetto ad altri servizi presenti nel territorio di riferimento. Tale processo di analisi permette quindi la costruzione di un prodotto che raccoglie il più ampio consenso da parte del territorio;

• aumenta l’efficienza nell’uso delle risorse di ogni partecipante favorendo la riduzione e l’ottimizzazione dei costi progettuali, molti partner contribuiscono infatti con risorse proprie.

• la collaborazione tra i partner favorisce, integrando conoscenze e competenze, l’innovatività del progetto;

• la sostenibilità e riproducibilità del progetto è facilitata dalle risorse messe in campo da tutti i partecipanti, garantendo la continuità dell’intervento.

• dà la possibilità di essere parte di una rete più ampia che può chiedere collaborazione per lo sviluppo di progetti aumentando le opportunità di finanziamento e dell’accesso ai contributi

 

Quali strumenti per la progettazione partecipata?

 

La costruzione di un partenariato è un processo complesso che se da una parte ha indubbi vantaggi dall’altra richiede un investimento di tempo, risorse e competenza da parte di tutti i partner. E che in alcuni casi rimangono senza prodotto, implicando la gestione di processi complessi di negoziazione e incontro tra i vari attori sociali.

Ci sono tuttavia degli strumenti che facilitano la progettazione partecipata permettendo di ottimizzare le risorse.

Tra gli altri segnaliamo GOPP (Goal Oriented Project Planning) che si è affermato sempre di più negli ultimi anni, soprattutto in ambito europeo. Obiettivo nell’utilizzo di questo strumento è garantire una progettazione partecipata, che sia efficiente ed efficace e che ottimizzi le risorse messe in gioco proprio nelle prime fasi della progettazione. Fasi che come già detto si rivelano spesso come le più complesse tra le attività progettuali.

Questo metodo prevede che gli incontri di analisi e progettazione siano facilitati da professionisti che conducono gli workshop nelle differenti fasi della progettazione. Supportando i partner nell’individuare obiettivi comuni che possano poi strutturare l’intervento, con un grande risparmio di tempo ed energie.

Esiti positivi dell’attivazione di questo processo si riscontrano anche poi nella gestione partecipata dei progetti stessi e quindi nel monitoraggio e nella valutazione degli stessi interventi.

 

Il metodo GOPP è utilizzato a partire dagli anni ’60 nelle attività di progettazione di enti e agenzie dedite alla cooperazione allo sviluppo. Nel 1993 viene adottato, insieme ad altri strumenti del Quadro Logico, anche dall’Unione Europea. 

 

Per saperne di più una veloce linkografia e una bibliografia su articoli e testi che hanno ispirato questo articolo e sono utili per approfondire le questioni trattate e degli strumenti di progettazione citati.

 

 

 

Linkografia

 

Per approfondire le questioni sulla progettazione sociale:

 

http://btdc.albaproject.it/index.php?option=com_content&view=article&id=315:emozioni-e-progettazione-nel-sociale-e-nella-formazione&catid=82:fabbrica-delle-competenze&Itemid=944

 

http://www.volontariatotrentino.it/sites/default/files/download/000505_it-ideare_gestire_progetti_0.pdf

 

Per approfondimenti sul Gopp:

http://partecipazione.formez.it/sites/all/files/progettazioneGOPP.pdf

 

Bibliografia

 

Bussi, F., 2001. Progettare in partenariato. Guida alla conduzione di gruppi di lavoro con il metodo GOPP. Milano: Franco Angeli. 

De Ambrogio, U., Dessi, C., & Ghetti, V., a cura di, 2013. Progettare e valutare nel sociale. Metodi ed esperienze, Roma: Carocci.

Haynes, M.E., 2004. Project management: dall’idea all’attuazione. Una guida pratica per il successo, Milano: Franco Angeli.

Kaneklin, C., 1990. Parte seconda. La formazione in una prospettiva psicosociologica. In Kaneklin & Olivetti Manoukian, 1990, cit., pp. 106 sgg.

Kaneklin, C., & Olivetti Manoukian, F., 1990. Conoscere l’organizzazione. Formazione e ricerca psicosociologica, Roma: La Nuova Italia. Ed. Roma: Carocci, 1998.

Leone, L., & Prezza, M., 2003. Costruire e valutare i progetti nel sociale, Milano: Franco Angeli

Masella, F. , 2004. Lavorare per progetti, Milano: Raffaello Cortina Editore .

Rossi, M., 2004. I progetti di sviluppo. Metodologie ed esperienze di progettazione partecipativa per obiettivi, Milano: Franco Angeli.

 Rowe, S., 2007. Project management for Small Projects, Vienna: Management Concepts.

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