Social Host: genesi di un’idea in 11 domande (e relative risposte)

2017-10-10T11:25:54+02:00 15 dicembre 2016|Categories: Articoli|0 Commenti

D: Allora, partiamo subito con una domanda essenziale: cos’è Social Host?

R: E’ un’idea che stiamo trasformando in stato di progetto. Il progetto di una piattaforma che permetta di fornire alcuni strumenti e servizi che coadiuvino e siano di supporto alle iniziative progettuali di attori che operano all’interno del Terzo Settore.

 

D: Da dove nasce questa idea?

R: Un’idea spesso nasce da una domanda. Nel nostro caso la domanda è scaturita a sua volta da altre domande alle quali, nel corso della nostra professione ci siamo trovati a dover rispondere.

 

D: Allora partiamo da queste: quali sono queste domande?

R: Lavoriamo da anni a contatto con Imprese sociali, cooperative, associazioni, ma anche Imprese private profit, per le quali seguiamo attività di analisi e progettazione d’offerta in risposta a bandi d’appalto. Tralasciando tutte le altre criticità che di norma si incontrano nel corso di questo lavoro e che possono essere affrontate attingendo alle capacità professionali, all’inventiva, alla qualità delle proprie competenze e nel complesso del bagaglio professionale di chi vi partecipa, spesso la situazione che crea maggiori difficoltà e in qualche caso veri e propri ostacoli alla partecipazione, è quella che si viene a creare quando il bando o l’iniziativa progettuale pone le condizioni di dover coinvolgere nel progetto altri partecipanti. Condizioni che in qualche caso diventano veri e propri vincoli che determinano l’opportunità di partecipare o non partecipare al bando.

 

D: Non mi è chiaro, spiegati meglio.

R: Ti faccio alcuni esempi, che di certo saranno ben noti e familiari a chi si trova abitualmente a confrontarsi con questo tema: bandi che danno punteggio sulla base delle collaborazioni stabilite con altre Realtà del territorio, progetti di servizi che prevedono, al proprio interno, specifici sotto-progetti che richiedono il coinvolgimento di altri fornitori, bandi complessi che richiedono la collaborazione di partner particolarmente specializzati in un determinato ambito, magari anche di un altro settore o in un altro territorio; fino ad arrivare ai requisiti di partecipazione: se l’opportunità è interessante per il potenziale proponente, ma il capitolato pone l’asticella dei requisiti di capacità tecnica o economica troppo in alto, non ci sono alternative allo stabilire un accordo con altri organismi. L’aspetto centrale è che l’impossibilità di soddisfare questi criteri spesso impedisce a organizzazioni competenti e capaci, di sviluppare i propri progetti e servizi. Ciò riduce enormemente il potenziale d’impatto sociale che tali organizzazioni potrebbero avere, limitando, di fatto, la loro efficacia d’azione e, quindi, i benefici dei cittadini a cui si rivolgono con i loro servizi.

 

D: Capisco, allora torniamo alle domande di cui parlavamo prima…

R: Le domande discendono direttamente dagli scenari sopra:

  • “Come trovo altre Realtà territoriali da coinvolgere?”
  • “A chi mi rivolgo per questo sotto-progetto?”
  • “Conosciamo un fornitore del servizio X sul territorio Y che può darci una mano?”
  • “Senza requisiti non possiamo partecipare. A chi chiediamo se vuol partecipare con noi? C’è qualche Impresa che può fornirci un avvalimento?”

E queste sono solo alcune, ma rendono chiaro il focus del problema. Semplicemente, una collaborazione è utile per dar valore qualitativo a un progetto, ma non di rado questa non è solo un’opportunità, ma una reale necessità.

Mettendo a fattor comune queste questioni, la domanda condensata che ne discende, e dalla quale poi è scaturita l’idea di Social Host è: “C’è un modo per contribuire a mettere in contatto Realtà che abbiano interesse a co-partecipare su un’iniziativa?”.

 

D: Ma questo avviene già in realtà.

R: Certo, infatti noi non abbiamo la presunzione di risolvere IL problema, ma di fornire uno strumento in più, complementare e non alternativo, a modalità e mezzi che attualmente già esistono, che in sostanza aiuti a risolvere UN problema: quando attraverso i canali consueti di contatto e conoscenze non si riesce a rispondere alla criticità, allora Social Host si presenta come un mezzo che può fornire una possibilità aggiuntiva per conseguire il risultato. È naturale che, per consuetudine o per logica di opportunità, le Imprese siano inclini a percorrere canali e contatti già consolidati; è proprio nei casi in cui questi non portino a un esito positivo che può emergere il valore della nostra piattaforma.

 

D: In sostanza Social Host è una rubrica di contatti, una base dati di cooperative, associazioni, fornitori… ma non ce ne sono già a sufficienza in giro?

R: Assolutamente: Social Host non è questo. Il paradigma di Social Host non è la creazione di una semplice base dati informativa. La nostra idea è mettere al centro l’opportunità specifica, il progetto, il bando: gli utenti di Social Host possono lanciare una Call, ovvero segnalare alla comunità la propria specifica esigenza di ricerca, dettagliata con tutte le caratteristiche necessarie. Oppure possono rispondere a una Call nella quale riconoscano di poter fornire un contributo di valore. Su questo processo di ricerca e risposta si incrociano i potenziali futuri partner. Tutto avverrà secondo modalità molto semplici, ma rispettando i requisiti di precisione e confidenzialità che esige un processo di questo genere.

Ovviamente non è solo questo però.

 

D: Quindi avete pensato anche ad altre funzionalità?

R: Nella prima versione della piattaforma implementeremo la funzione che ho descritto. Ma non ci fermeremo qui. Abbiamo pensato di costruire attorno a questa funzionalità principale, un hub, un polo di competenza che possa fornire agli utenti la possibilità di accedere a servizi di supporto consulenziale alla progettazione d’offerta, di stampo sia tecnico che amministrativo, che è poi l’ambito d’esperienza che ci riguarda più direttamente. Insomma, forniamo dei servizi specifici e altamente qualificati, che supportano gli attori della rete e di cui ognuno può avvalersi: bollettino bandi e finanziamenti, coinvolgimento di partner su progetti specifici, servizi di progettazione su finanziamenti nazionali, servizi di progettazione su finanziamenti europei, assistenza nella predisposizione della documentazione amministrativa in risposta a bandi di gara, formazione, cioè corsi formativi esperienziali, formazione on the job, e knowledge – sharing sulla progettazione, supporto nello sviluppo di soluzioni comunicative efficaci, come siti web, carte dei servizi, etc.

È chiaro che il sistema avrà tanto più valore, quanto più saranno gli utenti registrati. Diciamo che la probabilità che un utente arrivi a risolvere il proprio problema cresce con la possibilità di trovare una corrispondenza tra la propria esigenza e chi può soddisfarla; quindi, in definitiva, aumenta con il numero delle Imprese e dei fornitori registrati.

Se riusciremo a raggiungere una massa critica sufficiente, a quel punto, implementeremo anche altri servizi di utilità per la comunità di Social Host: la possibilità di pubblicare eventi, webinar, oppure l’alert sui bandi e così via. Ma inizialmente rimaniamo focalizzati sulla funzionalità di incrocio tra Call, che riteniamo sia l’elemento discriminante di Social Host.

 

D: E farete tutto da soli?

R: Noi stiamo promuovendo una soluzione che si basa sul valore e vuole dare supporto alla creazione di una Rete, di partnership: ci smentiremmo e saremmo folli a pensare di voler fare tutto da soli!

Procederemo per passi progressivi, ognuno abilitante il successivo, secondo una programmazione che metterà in parallelo le attività di sviluppo con quelle di promozione e finanziamento. Ci stiamo mettendo del nostro ovviamente, è un progetto in cui crediamo molto, ma non potremmo mai farcela da soli: abbiamo proposto il progetto ad una piattaforma di Crowdfunding, che lo ha trovato molto interessante e a breve sarà pubblicato per la campagna di finanziamento dal basso. Se avrà successo partiremo con la fase di implementazione e, nel contempo, continueremo la promozione e diffusione dell’iniziativa.

 

D: E tutte queste funzioni saranno accessibili a tutti?

R: Proprio per quello che ho detto prima, il successo del progetto sarà determinato da quanti vi aderiranno: per questo la registrazione alla piattaforma sarà gratuita e permetterà agli utenti di avere un set di Call gratuite da poter lanciare o a cui poter rispondere. Allo stesso modo però, avremo bisogno del supporto della Comunità per portarlo avanti, per svilupparlo e migliorarlo: dunque abbiamo in mente di prevedere la possibilità di avvalersi di “pacchetti” aggiuntivi, che soddisfino il bisogno degli utenti in maniera flessibile e secondo le specifiche esigenze, oltre ad una serie di servizi aggiuntivi opzionali che mano a mano proporremo.

  

D: Bene, quindi chi è interessato, se vuole, come può darvi una mano in questa fase?

R: In un modo molto semplice: condividendo il più possibile la nostra iniziativa, se la ritiene interessante e se crede possa essere in qualche modo utile.

Potete trovare tutte le altre informazioni sul nostro sito: www.socialhost.it e sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/socialhost1/

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